La famiglia Trabucchi

Vi è un filo che lega le vite dei nostri avi dentro una comune sensibilità: è la vocazione naturale a coniugare lavoro e impegno sociale, mettendo le competenze professionali al servizio della collettività. Uomini che sono vissuti coerentemente, secondo i valori nei quali hanno creduto, con un’intransigenza che spesso li ha portati a subire le conseguenze dell’isolamento e del conflitto con il potere costituito.

Alberto Trabucchi subentrò negli anni ’50 alla madre, Maria Zamboni, nella gestione dell’azienda, fondata nel 1920 dal padre Marco. Il Prof. Trabucchi, attraverso il suo Manuale, oggi giunto alla quarantesima quarta edizione, fu maestro di generazioni di studenti di giurisprudenza, fu anche giudice e avvocato alla Corte di Giustizia della Comunità Europea di Lussemburgo, dove diede un impulso personale decisivo al riconoscimento dell’efficacia diretta del diritto comunitario negli Stati membri; fu anche, per quarant’anni, Sindaco di Illasi, dove con grandissima lungimiranza seppe affermare i valori della crescita economica non disgiunta dalla salvaguardia del territorio. Intuì, già in quegli anni, come il progresso economico non doveva confliggere con il rispetto della natura e la tutela degli elementi identificativi del territorio, che, a loro volta, imprimono carattere alla comunità in esso insediata.

Fu artefice e sostenitore dell’applicazione a tutto il territorio della Valpolicella della denominazione d’origine controllata, provvedimento che favorì la valorizzazione dei vini della Valpolicella, la cui notorietà dura tutt’ora.

Questa cultura e queste sensibilità sono divenute il patrimonio più prezioso della nostra azienda, oggi ulteriormente valorizzato dall’impegno di Giuseppe e Raffaella e di tutti i loro collaboratori.